Una regola valida sempre: le 5 W, le mie nuove amiche…

La cosiddetta “regola delle 5 W” è la regola principale dello stile giornalistico anglosassone, anche nota come “W-h questions“. Le 5W, sono fondamentali per la costruzione di un buon discorso, un buon articolo e sono applicate persino al marketing, al design thinking e, più in generale, al problem solving.

Insomma, nel momento in cui ti appresti a fare qualsiasi cosa, queste cinque domande dovrebbero aiutarti ad organizzare il lavoro dalla A alla Z . Il panico da foglio bianco potrebbe diventare un ricordo ed essere scongiurato con l’aiuto di queste 5 piccole amiche….+2!

 

  • Who?Chi?»]
  • What?Che cosa?»]
  • When? Quando?»]
  • Where?Dove?»]
  • Why?Perche’?»]
  • +2

Il foglio bianco ha smesso di terrorizzarvi? A me no! Devo capire come tradurre le 5 W in una guida utile per costruire , in modo sensato ed organizzato, un sito che dovrà rispondere a molti requisiti ed individuare come soddisfare le necessità dei potenziali utenti e lettori, senza tradire o tralasciare le mie. Diamo un’occhiata alle 5W.

 

WHO?-CHI

“Chi”, ha un duplice uso;

  • aiuta ad individuare i punti fondamentali per redigere tutte le pagine e le sezioni dedicate alla biografia, allo storytelling di chi sta dietro al brand (chi sono/chi siamo) e alla sezione, solitamente posta sulla barra laterale, “icona/about – chi sono”. Una foto e tre parole significative o il motto del sito, l’icona del brand stesso, il biglietto da visita dell’autore. E’ importante individuare la migliore sintesi delle intenzioni e della personalità del sito stesso. Vedremo in seguito come farlo al meglio e gli strumenti che si possono utilizzare.

 

  • si riferisce al pubblico che vogliamo coinvolgere, a quello che comunemente è definito “target”. Quando pensiamo all’individuazione del target dovremo anche pensare al genere, fascia di età, provenienza, stato culturale sociale ed economico. Lo so suona molto discriminante, ma sono i dati fondamentali per individuare il proprio pubblico, non si può pretendere di piacere a tutti nè di vere la potenzialità di produrre contenuti adatti a tutti.

WHAT? – COSA

Il cosa è un po’ il tema centrale, perché è la parola chiave per individuare sia la tipologia dell’attività che svolge il titolare del sito o del blog, sia il prodotto e il servizio che viene offerto.

Può essere considerata una estensione del “chi”, una integrazione che amplifica lo storytelling, specialmente quando è riferita all’autore/titolare del brand.

Il “what“, quindi, non può prescindere dal  “who” e di conseguenza dovrà implementare tutte le considerazioni che vengono fatte per l’individuazione del target. Perché il fine è sempre lo stesso, raggiungere l’utente con argomenti che stimolino i suoi interessi, le sue necessità e che producano un ritorno in termini di fidelizzazione.

WHEN – QUANDO

Il quando fa presumere che vi sia un arco di tempo da considerare, entro il quale si svolge un servizio o a partire dal quale è nato il servizio stesso.

  • “Da quando/quanto tempo” svolgi questa attività. Fa sempre parte della sezione del “chi sono/chi siamo/bio” etc. , può anche portare all’inserimento del curriculum vitae, istruzione e/o a pagine confidenziali tipo “memories”, raccolte di foto e documenti che attestino il “vostro” quando. 
  •  
  • “Quando” il tuo servizio raggiungerà il tuo utente (e si unirà al come). 
  • Indica la disponibilità e capacità di essere raggiunto o di raggiungere il cliente. La sezione contatti per esempio. E’ sempre meglio considerare di rispondere nel minor tempo possibile per aumentare la qualità del servizio e completarla con il form per il consenso all’uso dei dati.
  •  

Nel caso di vendita di oggetti fisici o download istantanei, può includere una sezione di termini e condizioni, tempi di spedizione e consegna. Nel caso in cui ci fosse uno shop legato al sito, si potrebbero unificare queste pagine dedicate all’argomento.

Nel caso di periodicità di offerte o pubblicazioni o eventi, si farà riferimento ad una calendarizzazione. Si può considerare di inviare periodicamente aggiornamenti tramite email, collegandoli ad una fidelizzazione tramite newsletter e ad un pop-up per l’iscrizione, previo consenso.

Per quanto riguarda invece un servizio clienti potrebbe essere la presenza di una chat 24 h per l’assistenza al cliente e/o la tipologia di contatto.

WHERE? -DOVE

Dove raggiungere il cliente, dove posizionare il sito, dove si svolge l’ attività.

Dove lavori? Nel tuo studio, in giardino, in giro per il mondo, dipende sempre dall’attività svolta. La risposta, ovviamente è da personalizzare.

Nel caso di ambienti virtuali come i blog o siti di soli servizi, il dove è facile: la rete, online!

Per essere “online” è necessario scegliere il nome del proprio sito, registrarlo e scegliere un servizio di hosting che lo ospiti, renderlo sicuro e disegnarne il profilo. Tutto questo, ovviamente merita una considerazione a parte. Per il momento pensiamo che dove=online.

Online vuol dire anche che il sito sarà raggiungibile in modi diversi, con strumenti differenti per tecnologia e dimensioni. Il “dove” dell’utente potrebbe essere il momento di uno spostamento su un mezzo pubblico, perciò sarà il cellulare o un tablet e sarà in movimento. Una volta raggiunta una destinazione il dove potrebbe diventare lo schermo di un pc oppure quello di un laptop. Il “dove” esplicita la necessità di raggiungere chiunque, ovunque su qualsiasi apparato tecnologico. Dovrà essere “responsive” e soddisfare tutti i requisiti tecnici di fruibilità delle diverse devices. 

Anche il dove potrebbe essere una calendarizzazione di eventi o di partecipazione a mercati, fiere,concorsi etc.

WHY -PERCHE’

Qui si apre un mondo. 

E’ tutto ciò che si riferisce al vero cuore del sito, alla motivazione alla “mission”, allo scopo. Salvare il pianeta è implicito, quello molti di noi già stanno provando a farlo.

Il why rappresenta la proposta di valore che offriamo e, nel contempo, il motivo per il quale l’utente vuole riceverlo da noi. Frasi accattivanti come gli slogan e i motti aiuteranno ad estrinsecare la “mission”.

Alle 5 regole di base poi dobbiamo necessariamente aggiungerne altre due che non possono essere ignorate, specialmente quando si tratta di un prodotto.

Ovviamente parlo di HOW – COME e di HOW MUCH – QUANTO COSTA.

Un utente, se è interessato ad un prodotto, di solito vuole sapere come è realizzato, con quali intenzioni (fatto a mano, con amore, nel rispetto dell’ambiente, con materiale riciclato, etc) e, soprattutto,quanto costa. 

Il “come” è importante tanto quanto le altre regole. Spesso il come è il motivo desuccesso di un prodotto. Basti pensare a tutti i prodotti del comparto BIO o Eco-friendly. Il come vengono coltivati e prodotti o confezionati degli alimenti, o allevati degli animali e quanto tutto questo incida sul prodotto che verrà offerto al cliente, diventa quasi più importante di tutto il resto, perchè spesso e volentieri, nella scelta siamo motivati da principi etici e da disponibilità economica.

Queste due regole saranno utili per l’analisi e la gestione del rapporto qualità/prezzo di un prodotto o servizio e implicherà anche il codice etico seguito nella realizzazione dello stesso.

Insomma, non da sottovalutare e da prendere in seria considerazione come punto cardine di ciò che vogliamo fare e dire.

Come è facile comprendere questo rappresenta solo il punto di partenza per qualsiasi progetto. Le 5 regole, infatti possono essere applicate e rimodellate per la soluzione dei “problemi” in qualsiasi campo, dalla programmazione di un viaggio, al lancio di una nuova macchina.

Fare un sito ha le sue complicazioni e richiede una serie di passaggi che potrebbero essere complicati se non si seguono schemi e regole precise. Si può tentare e farlo in pochi giorni, ma il risultato potrebbe non essere dei migliori. Nei prossimi post cercherò di raccontarvi come ho fatto il mio e come non bastino 10 giorni per farlo.

 

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